
COMITATO VITTIME DELLA
SCUOLA ELEMENTARE
“ASSOCIAZIONE SAN GIULIANO DI PUGLIA 31/10/2002 ONLUS”
Via Roma, 1 – 86040 San Giuliano di Puglia (CB)
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Non possiamo accettare una sentenza che usurpa il nome del popolo italiano, che rifiuta di dare verità e giustizia ai nostri figli, che premia l’illegalità e l’arroganza di chi fece in modo che una generazione di bambini qui a San Giuliano di Puglia, venisse cancellata dentro una scuola elementare.
Tutti gli italiani devono conoscere l’ingiustizia di quella decisione che ha ucciso una seconda volta i nostri figli, e che si pone fuori da ogni contesto di umanità e di legalità.
Sapremo scriverla noi la sentenza di San Giuliano di Puglia perché tutti sappiamo lo stato delle Istituzioni Pubbliche nel mezzogiorno, dove una scuola clandestina e fuori legge, esempio di clientelismo ed irresponsabilità, una scuola pubblica, seppellisce i suoi piccoli alunni e lascia impuniti colpevoli.
Sapremo noi pronunciare la sentenza in nome del popolo italiano, perché un paese civile non può accettare che una strage di bambini innocenti, dopo che sono state accertate gravissime responsabilità, resti senza verità. Una verità che urleremo all’Italia con la stessa forza di quando corremmo verso la scuola, il mattino del 31 ottobre 2002, per andarci a riprendere i nostri figli in un paese che era rimasto interamente in piedi, tranne che nella scuola dai piedi di argilla chiamata a sopportare una sopraelevazione costruita illegalmente. La sentenza che premia l’illegalità, che arriva a sostenere che quella strage non è mai esistita e che quel massacro fu solo colpa del destino.
Certo, un destino amaro per chi vive le nostre terre percosse da sopraffazioni, da illegalità, da clientele, da affari illeciti, che non producono solo danaro ma anche impunità. Non abbiamo accettato questa logica, abbiamo lottato e sofferto per restituire ai nostri figli un senso al loro sacrificio, per impedire che altri bambini non tornino nelle loro case a sorridere e a gioire perché si sono imbattuti in una scuola assassina, aperta agli scolari senza uno straccio di collaudo, di agibilità, di abitabilità, in un luogo dichiarato ad elevato rischio sismico.
Sarà quella sentenza, che scriveremo con il loro sangue e le nostre lacrime, a consacrare la verità di quando è successo a San Giuliano di Puglia quel 31 ottobre e questo giorno lo ricorderemo ogni anno come il luogo di solidarietà che un paese civile saprà esprimere a chi ha vissuto un lutto terribile, il più terribile per un genitore, un lutto rimasto senza colpevoli e senza giustizia.
Sarà l’impegno della nostra vita, la spenderemo ad affermare che senza il rispetto delle leggi il nostro mezzogiorno non avrà un futuro, non avrà dignità ne speranza di un destino migliore.
Il Presidente
Antonio Morelli