
COMITATO VITTIME DELLA
SCUOLA ELEMENTARE
“ASSOCIAZIONE SAN GIULIANO DI PUGLIA 31/10/2002 ONLUS”
Via Roma, 1 – 86040 San Giuliano di Puglia (CB)
Tel. 0874/737484 – 85 Fax: 0874/737487
Prot. N°:218 San Giuliano di Puglia, 13 settembre 2007
Al Presidente della Repubblica
On.le Giorgio Napoletano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA
On.le Presidente Giorgio Napolitano,
ci rivolgiamo a Lei, dopo cinque anni dal crollo della scuola “Francesco Jovine” di San Giuliano di Puglia, che uccise ventisette bambini e una loro maestra, dopo che il mondo pianse davanti a quelle bare bianche e al dolore dei familiari, dopo aver messo al servizio della comunità la nostra tragica esperienza (attraverso il Progetto “A Scuola Sicuri”).
Il processo di primo grado si chiude con una sentenza a dir poco vergognosa e ingannevole, per noi genitori e per il POPOLO ITALIANO. Una sentenza che non onora la memoria dei nostri figli, ma che ha creato nell’opinione pubblica sgomento e indignazione. “Il fatto non sussiste”, ecco, queste sono le parole che un Giudice Monocratico ha pronunciato quel triste giorno, dopo che nella fase dibattimentale sono emerse tutte le responsabilità a vario titolo per gli imputati. Noi crediamo che una società giusta non può non realizzarsi senza il fondamento essenziale dell’amore per la verità.
Sappiamo che per chiunque abbia commesso un reato giunge sempre il momento in cui una confessione gli può assicurare l’indulgenza anche se non l’assoluzione. Per questo continueremo con senso civico e responsabile a chiedere per i nostri figli e per il POPOLO ITALIANO, Verità e Giustizia.
Il suo predecessore On. Carlo Azeglio Ciampi volle riconoscere (ormai 2 anni fa) i nostri figli meritevoli di una medaglia d’oro al merito civile, medaglia che non possiamo accettare in quando quei bambini (dice la sentenza di I° Grado) sono vittime del terremoto. Facendo un ragionamento semplice, allora bisognerebbe riconoscere meritevoli di una medaglia d’oro tutte le vittime di ogni terremoto vedi (Irpinia, Umbria ecc.).
Solo con la Vera verità, lo Stato può onorare la memoria dei nostri figli, contribuendo così a ridare al Popolo Italiano più fiducia nelle Istituzioni (in questo caso nella Giustizia) di questo paese, facendo in modo che la Giustizia sig. Presidente trionfi contro l’Ingiustizia.
In un momento come questo, il calore, l’affetto e la solidarietà di tutti i cittadini e delle Istituzioni sono per noi un bene gradito e prezioso. Sarebbe un atto di altissimo valore umano se nella ricorrenza del 5° anniversario, il 31 ottobre 2007, volesse supportarci con la Sua presenza.
Sicuri del Suo impegno e della Sua solidarietà, Le porgiamo i nostri più affettuosi saluti.
Il Presidente
Antonio Morelli