mail art - rassegna stampa
16 ottobre 2003
La comunità si appresta a ricordare le vittime del terremoto
San Giuliano - Parte l'attesa del 31 ottobre
Una mostra culturale per non dimenticare quell'evento
SAN GIULIANO di Puglia, ad un anno di distanza, si appresta a ricordare le vittime
innocenti della terribile sciagura, che con il crollo della ormai famigerata scuola
Jovine, ha scippato alla vita, ventisette bambini e la loro maestra.
L'onere del collettivo dolore che accomuna non soltanto la piccola comunità
bassomolisana, ma l'intera società che non ha saputo difendere coloro che incarnavano
l'energia e l'essenza stessa del domani, é stato affidato all'attimo sacrale della
creatività dell'arte.
Cinquecento artisti, operativi in ogni latitudine del globo, hanno aderito con la decisa
volontà di consegnare ai posteri, un momento sventurato del percorso degli uomini.
A legarli non é una determinata pratica artistica né tantomeno la mera rappresentazione
di una propria identità, bensì l'introspettiva valutazione di un evento nefasto, di un
solitario studio che ha portato l'artista al cospetto di una verità assoluta che,
attraverso la rappresentazione segnica, consegnerà alla storia: il destino é conseguente
alle decisioni degli individui.
L'evento di portata mondiale, ideata da Renato Marini, presidente del centro culturale
"Il Campo", ha ottenuto l'Alto Patrocinio della Presidenza dei Ministri e il
beneplacito del Comitato Vittime di San Giuliano.
L'inaugurazione é stata fissata per Domenica 26 Ottobre. Nel palazzetto dello sport di
San Giuliano di Puglia verranno posizionate delle canne di bambù che poggeranno su del
terreno raccolto nell'agro circostante. All'estremità delle predette canne, verranno
accostate le cartoline inviate dagli artisti dell'Asia, dell'Europa, del continente
americano. Le aste e il soffitto saranno distanziati da appena ventuno centimetri, un
accorgimento che richiama il distacco che intercorre tra gli indici del Creatore e di
Adamo immortalati nella Cappella Sistina da Michelangelo, indicatore di un avvenuto
passaggio di consegna di responsabilità, tra colui che ha esalato il primo divino alito
di vita e colui - il genere umano - che irrimediabilmente diviene l'artefice del proprio
destino.
Con immancabile slancio ha voluto aderire anche il noto fotografo di New York di origine
molisana, Tony Vaccaro: ha inviato 41 fotografie di altrettanti personaggi famosi e di suo
figlio che viene allattato dalla madre, che ha immortalato con il suo magico obiettivo.
L'intento certamente non celato di Vaccaro é quello di sottintendere un destino
irrimediabilmente spezzato: ognuno di quelle 27 vittime poteva divenire un personaggio di
tal fama, oppure concorrere nell'anonimato di chi, procreando, perpetua la conservazione
della propria specie. La realtà invece, consegna un verdetto tristemente diverso e
Vaccaro, ha voluto ricordare, che non l'evento naturale é stato la causa della tragedia:
la giustizia presto accerterà le cause, provocate irrimediabilmente da un errore,
purtroppo, umano.
di [ Salvatore Celeste ] dal quotidiano [ "Oggi Nuovo Molise" ]