A quasi un anno da quel tragico 31 di ottobre del 2002, vi proponiamo
alcune significative immagini circa lo stato del comune di San Giuliano di Puglia. Gli
abbattimenti degli edifici pericolanti sono ormai terminati, e la fase relativa alla
rimozione delle macerie è a buon punto. La popolazione ha avuto sistemazione nei
prefabbricati dell'insediamento abitativo temporaneo sorto grazie all'intervento e
all'interessamento di tanti italiani che che con il loro contributo hanno dato prova di
una solidarietà fattiva ed efficace, e a cui siamo infinitamente grati. Una parte esigua
della popolazione (circa 20 persone, per lo più anziane) vive invece nelle vecchie
abitazioni in paese, tra mille disagi (la solitudine, per l'assenza di spazi adeguati di
socializzazione e la mancanza di collegamenti efficaci con il villaggio - del tutto
assenti di domenica - la difficoltà di fare la spesa, per l'assenza di negozi, la
mancanza di una guardia medica, per citarne solo alcuni). Non si capisce la decisione di
far rientrare queste persone in paese, alla luce di un'ordinanza sindacale, la n. 2 del
31.10.2002 tuttora in vigore, con la quale "ritenuto di dover
tutelare la pubblica incolumità vietando temporaneamente ed in via del tutto provvisoria
l'agibilità di tutti gli edifici ricadenti nel perimetro del Comune" si obbligava la
popolazione civile del comune a evacuare il paese. Non si capisce come un posto possa
essere inagibile per alcuni e agibile per altri, come possa essere interdetto il transito
nelle strade e consentito l'accesso a determinate abitazioni. Si ritiene forse che le
persone debbano stare tappate in casa? E come debbono raggiungere le proprie abitazioni,
quando necessariamente si recano fuori per le incombenze quotidiane, visto che le strade
sono inagibili?
Riguardo alla ricostruzione, aspettiamo ancora i piani, che dovrebbero essere pronti a breve. Recentemente il Presidente della Regione Molise Dott. Michele Iorio Commissario delegato per la gestione della fase post-sisma - ha firmato un decreto che proroga di 30 giorni il termine fissato al 15 ottobre, da una sua precedente ordinanza, per la costituzione dei consorzi tra i cittadini per la ricostruzione e ristrutturazione degli immobili danneggiati dal terremoto dello scorso 31 ottobre e inclusi, dai rispettivi Comuni, nei PEU.
Gli effetti del sisma sui monumenti: la chiesa di San Giuliano Martire