La sicurezza nelle scuole: è emergenza da sempre |
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Da circa un mese 10 milioni di persone tra studenti, insegnanti, personale amministrativo e ausiliario
sono tornati nelle aule e negli uffici dei circa 40.000 edifici scolastici italiani e la
situazione di fronte alla quale si sono trovati non è cambiata di molto rispetto agli
anni precedenti. Il Ministro Moratti conosce benissimo lo stato in cui versa l'edilizia
scolastica in Italia, evidenziati dal monitoraggio del MIUR effettuato ai sensi
della CM n. 86 dell8 maggio 2001, eppure
nella finanziaria e nel DPEF non vè traccia di un euro di investimento su questo
terreno.
Esiste quindi una situazione generalizzata di inadempienza da parte di comuni e province, i soggetti responsabili sul territorio degli interventi stessi. Ciò è dovuto principalmente a stanziamenti di bilancio inadeguati, infatti mentre per lanno 2003 è mancato qualsiasi stanziamento, le risorse già esistenti per lanno finanziario 2002 - piuttosto esigue, vista la gravità del problema - nella misura di 20.658.2776 Euro (riguardo agli importi destinati alle singole regioni vedi la finestra qui a fianco), finalizzate allattività di formazione del personale coinvolto nel sistema di prevenzione e protezione, sono state erogate e suddivise tra |
Uno studio monografico a cura della CGIL Scuola circa la situazione dell'edilizia scolastica in Italia e le sue future prospettive ____________________________________________
Il decreto 31 dicembre 2002 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, relativo alla ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base per l’esercizio finanziario 2003, ha provveduto - anche per l’anno in corso - ad appostare sul capitolo 7231 di questo Ministero la somma di euro 20.658.276, destinata a favorire l’attuazione, nelle scuole, della vigente normativa sull’igiene e sicurezza sul lavoro. le Direzioni
generali regionali, senza che queste ultime, tuttavia, le abbiano destinate prontamente ai
soggetti destinatari. I recenti tagli operati dal governo nei confronti degli enti
locali hanno ulteriormente aggravato la situazione. E' indispensabile quindi un piano
pluriennale di interventi a sostegno dell'edilizia scolastica, che innanzitutto individui
le priorità sulla base delle emergenze verificatesi e di una accurata mappatura dello
stato degli edifici, legata tra laltro alle particolari condizione idro-geologiche e
sismiche del nostro territorio, nonchè alla natura inquinante di molte strutture
costruite, ad esempio, con coperture in amianto e alla collocazione degli edifici
in prossimità di fonti di inquinamento (elettrodotti, antenne)., eche soprattutto stanzi
le risorse necessarie ad attuare interventi strutturali che nella maggior parte dei casi
appaiono come non ulteriormente procrastinabili. |
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